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Studiare l'italiano esercizi


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marco1818
24.11.2018, 19:12
Cara Andrea, perchè hai cancellato il tuo testo? Per fortuna ho fatto in tempo a leggerlo..Mi hai ricordato i miei genitori..erano sempre in caccia di chi aveva lasciato la luce accesa, la frase tipica, pronunciata con voce grave e carica di rimprovero era "Chi ha lasciato la luce accesa in tinello? Con quel che costa.."  Forse era dovuto al fatto di aver vissuto gli anni della guerra, comunque sembrava che l'uscire da una stanza per ritornarci dopo un minuto lasciando accesa la luce, li avrebbe mandati in rovina..
E che dire di mio suocero? Nella stanza principale, dove si viveva tutto il giorno, una lampada da 25 candele..ci si muoveva nell'oscurità, stando attenti a non sbattere contro i mobili..Una mia amica ha fatto litigate furibonde con i genitori: suo padre teneva il cellulare rigorosamente spento, per evitare che si consumasse "qualcosa" , erano anziani, andavano in paese isolato in montagna e la madre non sapeva accenderlo..se il padre si fosse sentito male, non avrebbe potuto chiamare nessuno..ma guai a lasciare il cellulare acceso, solo 5 minuti al giorno per telefonare alla mia amica e poi ..zac..spegnere immediatamente per risparmiare..
La frase giusta è "penso di essere in buone mani"..
Buon sabato sera, amiche, a presto!
Andrea Maria
24.11.2018, 20:38
Grazie, Marco,mi sento consolata.Anche se mia sorella invece non ha vissuto le due guerre, nemmeno ne una -. Penso che l'avarizia sia un godimento -    iinimmmaginabile per noi  -  per mia sorella ,illnon spendere dei soldi,è quasi una giustificazione per rimanere tutta la sua vita  nella nostra casa  senza aver mai guadagnato una somma  degna di notazione. .Per lei risparmiare e vivere male è una virtù ,invece secondo me ,fare tutto bello e vivere in modo felice porta pi ù felicità nel mondo che ogni virtù
basta con questo argomento.  -  ma-grazie!   Scusa,ma  tuo suocero era un incubo per tutta la famiglia, vero?Ho notato che quelii che sono avari con i soldi ,sono avari anche con i suoi sentimenti, gli manca della compassione.

Basta basta basta.
E grazie grazie grazie.

Come ogni sera ho deciso di cambiare la mia vita domani - alzandomi prima delle dieci.Eh? Sono brava  e  piena di virtù o no ?l
GinaR
25.11.2018, 05:03
Buongiorno amici
Ho letto i vostri messaggi con un grande interesse e mi ricordo bene anch'io. "Spengete  la luce" , era una frase di ogni giorno anche a casa mia quando ero piccola. Sì, era dovuto al fatto che i miei genitori hanno vissuto gli anni della guerra. Anche il fatto che c'era riscaldata  solo la cucina durante la giornata era un segno di voler risparmire. Solo di sera fu riscaldato il salotto e di sabato per di più il bagno. Mi ricordo bene delle stelle di ghiaccio sulla finestra della nostra stanza dei bambini. (Avevamo solo una camera per noi 4 sorelle)Ma i miei ricordi dell'infanzia sono belli e non hanno lasciato gli incubi.
marco1818
25.11.2018, 07:24
Andrea, mio suocero era un bravissimo ometto, ma era parsimonioso per se stesso: forse era dovuto al fatto che aveva avuto una vita difficile dal punto di vista economico, aveva dovuto sudarsi ogni centesimo che entrava in casa  lavorando disperatamente..la sua consolazione era essere riuscito a comperarsi una casetta modesta, ma tutta sua e di aver fatto studiare sua figlia (mia moglie Laura) e vederla felice..Ho dei bellissimi ricordi dei miei suoceri..Tua sorella invece mi ricorda un po' mia madre..anche per lei vivere male ed essere infelici era quasi una virtù..

Regina, mi ricordo di quando da bambino andavo a trovare mia nonna in campagna: solo la cucina era riscaldata con la stufa a legna (che mi incantava, mi sembrava di essere il fuochista su una locomotiva), il resto della casa era gelato, le camere un Labrador..Mia nonna metteva sotto le coperte "il prete" , una intelaiatura di legno al cui interno c'era un vecchio contenitore annerito pieno di braci . Mi domanda ancora come non abbiano mai preso fuoco i letti..
marco1818
25.11.2018, 08:22
Ah, Andrea ottimo il proposito di alzarti prima delle 10..ma dipenderà da quello che intendi fare, perchè se ti alzi e ti siedi subito dopo per fare una lauta colazione e poi  sul divano a guardare la tele..allora tanto vale rimanere a letto jajajaja..Scherzo, ma è quello che direbbe mio nipote adottivo, che ha senso dell'umorismo.. :) :) :)
Regina: solo di sera era riscaldato il salotto (bisogna continuare con l'imperfetto)
Rosy
25.11.2018, 12:51
Mmmhhh abbiamo tutti gli stessi ricordi...
Io e mia sorella stavamo dai nonni materni perché i miei genitori erano emigranti in Svizzera.
Si accendeva la luce quando non ci si vedeva più e si andava a letto subito dopo cena (cioè tra le 7 e le 8) Così si risparmiava la luce e la legna della stufa. Anche da noi per riscaldare i letti si usava il prete  .
Ci si metteva una pignata di coccio piena di brace che si chiamava.... la monaca.
Ah l'umorismo dei contadini......
Andrea Maria
25.11.2018, 22:22 (Überarbeitet 25.11.2018, 22:25)
Fuori c'è la gente , che sta  festeggiando la stessa-- dentro , c'è un corvo nero che sta seduto alla sua scrivania - guardando con tristezza  la   sua aggenda ---vuota.
Rosy
26.11.2018, 01:52
È il corvo di Edgar Allan Poe che ti tormenta?
marco1818
26.11.2018, 08:13
Per Andrea Fuori c'è (la) gente , che sta  festeggiando la stessa??(qui non si capisce)-- dentro , c'è un corvo nero che sta seduto alla sua scrivania - guardando con tristezza  la   sua aGenda ---vuota.

Oè oè, Andrea, bando a tristezze e malinconie, indossa scarpe da ginnastica e fai una bella corsa lungo il fiume, fintanto che ti ritrovi in un bagno di sudore, rossa e scarmigliata e con il fiato corto..poi ti fermi un po' a guardare gli altri cosa fanno, pratichi un po' di stretching per riprendere fiato  e torni a casa a passo svelto, una bella doccia e una gustosa colazione..il mondo ti apparirà diverso! (è la mia medicina..)
Andrea Maria
26.11.2018, 18:24
Cari amici,
ieri sera sono tornata a casa e -vedendo il mio marito - mi è venuta in mente ( nella testa??)  questa frase..Grazie tuttavia,Marco,per il tuo consiglio-leggendolo ho sentito veramente come me lo farebbe bene se lo facessi. Questo momento quando avevo il fiato corto e gli occhi splendenti mi è piacuto tanto...ma sono a Monaco -  La colazione non la faccio mai.Mi  alzo  adesso prima delle dieci  per sbrigare tutte quelle faccende   che non mi piacciono per -poi -essere libera per le cose amate.
Il mio giorno è molto corta, perchè quando la luce del sole va via , lascio cadere tutto dalle mie mani.
Rosy,cosa fai ?  Quello che avete scritto - tutte e tre - sulla vostra infanzia,i vostri nonni  e sul tuo suocero, Marco ,mi ha toccato al cuore -  si sentiva una certa dolcezza---
Rosy
27.11.2018, 00:42
Ognuno ha i ricordi che si merita!!!!
Andrea Maria
27.11.2018, 01:53
Non lo credo, Rosy ognuno ha i ricordi che vorebbe avere.
GinaR
27.11.2018, 13:08
mi ricordo volentieri della mia gioventù. La vita era più facile e leggera. Giocavamo con gli amici nella foresta nelle vicinanze. Giocavamo a palla sulle strade dato che non c'erano molte macchine. Il mio compleanno era un grande spettacolo, ma solo per me. Ricevamo tutte sempre solo un piccolo regalo e Natale era un giorno particolarissimo. Era un bel tempo anche se avevamo poco.
Andrea Maria
27.11.2018, 13:43
Descrivi lamia infanzia,Regina.Avete anche voi giocato :Cielo e Inferno,-il gioco, dove si saltella su una gamba da una cassettina nell'altra-le cassettine erano disegnate dallacreta sulla strade?
marco1818
27.11.2018, 16:13
"Descrivi la mia infanzia,Regina.Avete anche voi giocato :a "Cielo e Inferno",?-il gioco, dove si saltella su una gamba da una casELLA  ALLl'altra-le caseLLINE erano disegnate CON IL GESSO sull' ASFALTO DELLE strade?"

Era un gioco più riservato alle bambine, ma anch'io ci ho giocato..Noi lo chiamavamo "Il mondo". Prima si saltellava e basta, poi con un sasso su un piede (e non doveva cadere, ovviamente) poi con il sasso sulla testa, infine bendati senza calpestare  le righe che separavano le caselle..Ma noi maschietti giocavamo a "tollini" , così chiamavamo i tappi a corona delle bottiglie di Coca Cola, di aranciata  o acqua minerale..Si disegnava una pista sull'asfalto e dando colpetti con l'indice si facevano gare di chi arrivava per primo con un tiro a testa. Ovviamente le nostre madri non erano molto contente di vederci sdraiati o inginocchiati sul marciapiede (i pantaloni non ne trovavano giovamento e neanche le scarpe che si spelavano), ma perlomeno era un gioco tranquillo e non ci facevamo male..Quando facevamo altri giochi tipo battaglie con cerbottana e bussolotti (frecce di carta di forma conica che andavano a 30 metri di distanza), pattini a rotelle, (ci legavamo dietro ad un compagno che andava in bicicletta, una specie di sci nautico in schettini) finiva sempre con pianti, sbucciature, alcol e sgridate!

"OVVIO, l'abbiamo giocato anche noi"
Rosy
27.11.2018, 16:20
Questo gioco da noi si chiama campana . Ci sono vari tipi di schemi che si disegnano per terra e su cui bisogna saltellare. Dal limite dello schema si doveva tirare una pietra nelle varie caselle e poi andare saltellando a raccoglierla.  Finito il giro delle caselle si doveva saltellare con la pietra sul dorso della mano senza farla cadere poi fare il giro delle caselle a occhi bendati.
Un gioco con 3 o più bambini poteva durare tutta la giornata.
marco1818
28.11.2018, 08:46
Sapete cos'è che mi dispiace? Che anni fa, girando per le strade, si vedevano sul marciapiede i segni col gesso del "Mondo" ( "Campana o Inferno e Paradiso buffo come il nome cambi,ma il gioco sia sempre lo stesso) o delle piste per "tollini"..Ormai sono anni che non li vedo..se avrò la fortuna di scorgerne uno, lo voglio fotografare col telefonino..Bei ricordi!
E vi ricordate la scritta tipica che facevano i bambini sui muri delle case? "Asino chi legge"..la si vedeva dappertutto! Chissà se usava anche in Germania..
Se trovo un pezzetto di gesso, credo proprio che una sera la scriverò anch'io sono un romantico jajajaja. Anzi la scriverò in spagnolo "Burro quien lea"  ho visto su Facebook che in Messico ancora usa..Buona giornata, amiche !
Rosy
28.11.2018, 12:14
E' VERO !!! "Asino chi legge". quante volte l'ho visto!  e andava anche di moda scrivere "LAVAMI" sulle macchine tutte inzaccherate! e, altra cosa che facevamo, suonare i campanelli e poi scappare via.
marco1818
28.11.2018, 17:18
Eh Rosy, che fossero i primi germi di una contestazione? La contestazione dei piccoli contro il mondo dei grandi..adesso chi suona ai campanelli sono solo i testimoni di Geova e quelli delle immobiliari che cercano case da vendere..e non si vedono più bambini giocare sui marciapiedi!
Rosy
29.11.2018, 13:40
Perché, perché bisogna parlare sempre di aria fritta, di unicorni rosa , di asini volanti?
Riunione d'équipe oggi dalle 11.30 alle 13.00 con salto della pausa pranzo.
GinaR
29.11.2018, 15:03
Rosella, hai preso le mie parole. Da quando la nuova lavora da noi, parlo parlo parlo.....ogni giorno. Ogni giorno lo stesso ma non aiuta niente.
A volte penso che sono troppo anziana e non riesco più a capire il modo di lavorare della gioventù.
marco1818
29.11.2018, 16:11
Rosy hai centrato il problema..tutti parlano, parlano e continuano a parlare..(e nessuno poi, fa) Basta accendere la tele e si è sommersi da un diluvio di chiacchiere, a volte credo che la maggior parte della gente sia innamorata della propria voce.  Io mi consolo con una delle leggi di Murphy: "Tutti parlano e mentono..ma non importa perchè nessuno sta a sentire"  :)  :) :)

Per Regina:  Rosella, hai preso SPUNTO DALle mie parole(oppure: hai fatto tue le mie parole). Da quando la nuova lavora da noi, parlo parlo parlo.....ogni giorno. Ogni giorno lo stesso ma non SERVE A niente.
A volte penso che sono troppo anziana e non riesco più a capire il modo di lavorare della gioventù. (ANCORA MEGLIO: penso di essere troppo anziana e di non riuscire a capire ect.)
Regina non prendertela: se la nuova assunta non ha voglia di lavorare, non c'è niente da fare. Noi abbiamo un proverbio che dice: non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire..
GinaR
29.11.2018, 16:13
Hai ragione Marco, ma cosa fare non posso licenzarla, non c'è un'altra.
Rosy
01.12.2018, 17:20
Raghi siete caduti in letargo? Mi lasciate sola in questa desolantemente vuota chat mentre mia suocera piange e in tivù passano solo spots natalizi?
Non vado a buttarmi nel Ticino solo perché l'acqua è troppo fredda.
GinaR
01.12.2018, 17:30
Ma dai Rosella, non ti lascio da sola, povera amica . Non ti putare nel fiume. Cosa potremmo fare senza te. Vedrai, la situazione migliorerà velocemente.
Da che anch'io sto a casa con mia madre, non ho niente da raccontarvi. Vado a cercare nuove barzellette. Cosa ne pensi?:roll:

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